Liberati dallo Zucchero

Liberati dallo Zucchero

Liberati dallo Zucchero
Liberati dallo Zucchero

Anche se non ti sembra possibile fare a meno del tuo dessert a fine pasto, Liberati dallo Zucchero.

È ovunque e, la scusa buona è sempre pronta per un po’ di zucchero in più.

Un colpo di stanchezza? Un po’ di zucchero dà energia.
Un periodo stressante? Lo zucchero fa sentire meglio.
Un momento di tristezza? Un dolcetto restituisce il buonumore.

C’è anche chi dice che è proprio lo zucchero a fornire energia necessaria al nostro corpo, NIENTE DI PIÙ SBAGLIATO!

L’energia è fornita dal glucosio, un componente semplice dello zucchero che però si trova in tanti alimenti come nei cereali integrali, negli ortaggi e nella frutta.

Recentemente ho studiato una ricerca dove si spiega che teoricamente, basterebbe evitare gli zuccheri aggiunti e limitare quelli naturali per mantenersi in forma. Questo conviene farlo in modo graduale per non vivere questo impegno come una punizione o una privazione.

Quello con lo zucchero rischia di essere un problema per tutti non solo per chi è già in sovrappeso.

L’elevato consumo, favorisce infiammazioni che danneggiano le cellule e gli organi interni; artrite, ipertensione, disturbi dell’apparato digerente sono solo alcuni esempi.

Limitare gli zuccheri in generale è l’unica soluzione per avere sempre le idee chiare e un buon livello di energia.
Eppure le nostre abitudini a tavola sembrano andare nel verso opposto.

Impara a leggere le etichette

Lo so, sembro un disco rotto, alcuni dei miei consigli si ripetono, ma se vuoi uscire dalla dipendenza degli zuccheri, devi prendere questa buona abitudine.

Qualsiasi prodotto che contenga più del 15% di zucchero va bandito dal carrello.

Gli zuccheri si individuano facilmente nei dolci, nei prodotti da forno, nelle torte, sono invece nascosti nelle salse, nei piatti pronti e in molti altri alimenti insospettabili.

Prova la regola della metà: comincia giorno per giorno a dimezzare le dosi dello zucchero nel caffè, fino ad arrivare a berlo senza zucchero.

Fate il pieno di fibre e proteine, evita i cali glicemici consumando meno zuccheri veloci e più fibre. Tutti gli alimenti ricchi di proteine come carne, pesce, uova, pollame, legumi, frutta a guscio e semi, vengono digeriti lentamente e contribuiscono a mantenere stabile il tasso glicemico.

Le verdure, la frutta e i cereali integrali sono ricchi di fibre e contribuiscono a rallentare la digestione.

Se vi capita di mangiare un classico piatto di pasta (non integrale o cereali) la regola consiste nel non mangiare mai e poi mai carboidrati raffinati da soli, ad esempio, un piatto di pasta più un contorno di verdure.

Pianificare è essenziale

Fare bene la spesa è indispensabile.

È tutta una questione di priorità: dovete sforzarvi di trovare ogni giorno un po’ di tempo da dedicare alla preparazione dei pasti.

È molto più facile mangiare piatti veramente buoni quando si decide di pianificare i pasti e di conseguenza anche la spesa.

Non avere paura dei grassi buoni

Confrontate le etichette degli alimenti a basso tenore di grassi con quelle dei prodotti non dietetici e guardate quelli che contengono più zucchero.

Sono grassi necessari al funzionamento dell’organismo: possono essere alcuni grassi contenuti in quantità modeste nel burro, nelle carni rosse, nei latticini, e soprattutto quelli insaturi che si trovano nei vegetali e nei pesci grassi.

 

Varie sapori e piaceri

Assumere la pessima abitudine di mangiare sempre le stesse cose tutti i giorni è facilissimo.

Gli alimenti contengono alimenti nutritivi di diverso tipo e in quantità differenti: vitamine, minerali e antiossidanti, variando l’alimentazione ci garantiamo un apporto maggiore di elementi nutritivi.

Basta pensare a quello che succede quando mangiamo un dolce a fine pasto: abbiamo bisogno di aumentare brutalmente il tasso glicemico, danneggiare la nostra salute e farci venire altre rughe? Messo in questo modo il desiderio di un dessert diventa subito meno allettante.

Capire e contenere l’alimentazione

Ti capita spesso di avere buchi nello stomaco quando sei nervosa, stanca, stressata o quando ti annoi?

È la cosiddetta “fame nervosa” ben diversa dalla vera fame legata a bisogni fisiologici.

Basta fare attenzione: la fame reale sopraggiunge progressivamente, è annunciata da un brontolio allo stomaco e cessa dopo aver mangiato.

La fame nervosa sopraggiunge improvvisamente e non cessa con l’assunzione di cibo.

Ascolta il tuo corpo, ne capirai i reali bisogni.

Cerca un equiibrio

Lo zucchero è un alimento, non un veleno da demonizzare. È dannoso per la salute solo se o si consuma in grande quantità. Dobbiamo e possiamo imparare ad apprezzarlo in piccole dosi.

Meglio imparare a trattare lo zucchero come lo si faceva un tempo, come un vero bene di lusso.

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